Famiglia eco solidale

Chi l’ha detto che in inverno bisogna bere di meno? Anche se fuori nevica il nostro corpo ha sempre bisogno di acqua. Come potrebbe andare avanti un motore senza olio e benzina? L’acqua per noi è molto di più. Le nostre cellule sono fatte in buona parte di acqua, che consente il trasporto delle sostanze nutritive e lo scambio di informazioni. Basta così poco per fare del bene al nostro corpo senza grandi rinunce. Solo due bicchieri di acqua sia a pranzo che a cena (o anche altre bibite) dice l’endocrinologo Maurizio Lucarelli (Società nazionale di aggiornamento di medicina in famiglia). Il pasto è infatti il momento in cui è più facile ricordarsi di bere. Le conseguenze positive sono tante. Il cuore funziona meglio e la pressione arteriosa tende verso i giusti livelli. L’acqua aiuta a combattere la stitichezza, contiene calcio per le ossa, ma forse non tutti sanno che ha persino effetti simili a quelli della caffeina. Se siamo ben idratati il sangue che arriva al cervello è più ricco di ossigeno, e perciò siamo più vigili. Basta il 2 per cento di acqua in meno nel peso corporeo perché la concentrazione scenda. Oltre il due per cento e anche la memoria a breve termine funziona peggio. Ma attenzione, dice il Dott. Lucarelli, chi ha scompensi cardiaci e insufficienza renale deve bere meno ed è meglio che concordi la giusta misura con il medico.

Andrea Lugoboni

Fonte: Mauro Miserendino, Misuriamo la nostra sete. Ecco perché è importante bere la giusta quantità d’acqua, BenEssere, Agosto 2014

 

 

“L’acqua…hai voglia che finisca…”. Invece l’acqua non è mai troppa. Basta sapere quanta ne serve per produrre una singola tazzina di caffè140 litri.  Coomeee??!! Sì, 140 litri, necessari per far crescere e maturare le piante di caffè. Un piatto di ciliegie? 373 litri. Quanta acqua è stata buttata via nel 2010 in Italia a causa di cibo sprecato? 12,6 miliardi di metri cubi.  Se l’acqua fosse infinita non sarebbe un problema, ma non è così.

Tagliare le spese è sempre associato a lacrime e sangue, licenziamenti, abbassamento del livello di vita. C’è chi però lo fa nella vita quotidiana e ne dà una visione più rosea. Così scrive un lettore del New York Times commentando un articolo sugli sprechi: «Mia moglie e io siamo nel bel mezzo di un ridimensionamento. Passiamo in rassegna le cose che possediamo, molte finiamo per darle in beneficienza. Uno stadio alla volta, ci riprendiamo la nostra vita».

Certo non è sempre tutto rose e fiori, anzi. Ma è bella l’idea che vivere in modo un po’ più sobrio porti a riprendersi la propria vita, addirittura a ridurre lo stress legato al consumo ossessivo. Ci vuole davvero poco per abbattere i consumi: cominciamo dalle cose piccole. Basta partire dall’acqua, che senza accorgercene sprechiamo ogni giorno in abbondanza. Tre consigli che più semplici non si può:

  • Fare la doccia anziché il bagno. Di solito riempendo la vasca si usa il quadruplo dell’acqua.
  • Quando laviamo la macchina usiamo il secchio anziché la canna.
  • Usiamo i riduttori di flusso per i rubinetti: si risparmia fino al 30% dell’acqua in un’abitazione  e il getto si mantiene corposo e confortevole.

Andrea Lugoboni

 

Fonti: Federico Rampini, Banchieri, Mondadori, Milano 2014, e Come risparmiare acqua in casa: le regole d’oro nel sito www.nonsprecare.it

Il nostro comportamento parla. Comunichiamo di più con le nostre azioni che con le parole.

“La maggior parte dei nostri insegnamenti non passa tanto attraverso quello che diciamo, ma piuttosto attraverso la continua comunicazione non verbale costituita dal nostro modo di essere e di vivere.

“Che cosa posso dirgli, come posso parlare a mio figlio?” è una delle nostre domande. Spesso non sappiamo quale sia il modo migliore per dire le cose, quali parole dobbiamo scegliere, quali sono le più utili. Ebbene: non che non sia importante cercare le parole giuste per dire le cose... lo scambio di comunicazione verbale con i figli è certamente un grande valore che richiede cura e pensieri. Ma spesso ciò che più conta per trasmettere valori e criteri di fondo è il modo in cui noi interpretiamo quei valori e quei criteri che vorremmo trasmettere.

Gli italiani risparmiano e diminuisce la spesa per l’acqua in bottiglia, il 15% in meno, rispetto al 2007 (dati Confindustria).

Molti hanno riacquistato fiducia nell’acqua del rubinetto. Secondo una ricerca Nielsen, ben sette milioni di persone sono tornate a bere l'acqua di casa negli ultimi quattro anni.

E’ disponibile anche l’acqua alla spina, in “Case dell'acqua”, chioschi, fontanelle, punti dell'acqua: è migliore di quella del rubinetto? “Altroconsumo”, il periodico che si propone di tutelare i diritti dei consumatori, ha messo a confronto le analisi di dieci campioni di acqua prelevati dalle cosiddette "case dell'acqua", in dieci Comuni distribuiti nel centro-Nord Italia, e quelle di altrettanti campioni prelevati dalle fontanelle pubbliche adiacenti. Che tipo di acqua trovano i cittadini in questi distributori? Si tratta di acqua di acquedotto, nelle versioni naturale e frizzante. 

Lunedì, 23/10/2017

Ultimo aggiornamento03:21:24 AM

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