Mamme e papà, giocate con i vostri figli

A volte sembra un’attività poco importante, ma conta quanto il cibo

I bambini italiani giocano da soli. Solo 4 genitori su 10 condividono con i figli questo momento di crescita e di svago che spesso viene delegato ai nonni. Lo sottolinea la Fondazione Movimento bambino.

Educatori e psicologi consigliano ai genitori di ritagliarsi un momento di gioco con i propri figli quando si torna dal lavoro o prima di andare a letto, per stabilire quell’abitudine che rimarrà nel tempo, anche nell’adolescenza. Perché giocando s’impara, anche a farlo.  

Giocare è indispensabile per lo sviluppo del bambino. Gli oggetti che si usano nel gioco “servono da stimolo per la naturale creatività del bambino. Giocando – spiega Maria Rita Parsi, psicoterapeuta - il bambino costruisce con la fantasia una realtà tutta sua in cui mettere in scena le cose importanti, le sue emozioni, specie quando può contare sulla presenza amorevole e competente dei genitori, far finta, nei giochi della prima infanzia, di essere un papà o una mamma».  

Il papà, che ha il compito di accompagnare il figlio a una graduale indipendenza e ad “imparare” la realtà in cui vive, può servirsi per questo anche dei momenti di gioco con i figli. “Uno dei principali compiti del padre nei primi anni di vita del bambino – afferma Parsi -  consiste nel permettere al figlio di stabilire un contatto con la realtà esterna”, anche attraverso i giochi.

Fonte: La Stampa, 07.10.2014

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